Cos’è un’epitesi?

Sono fedeli ricostruzioni in silicone e/o lattice di parti mancanti del volto eseguite da tecnici specializzati, anaplastologi.
Già gli antichi cinesi ricostruivano le parti mancanti del naso e delle orecchie utilizzando cera e resine di vario tipo.
Nel XVI secolo Ambrosie Parè, chirurgo plastico del tempo, descrive nasi d’argento, oro, legno e pasta di lino, tenuti mediante fili.
Nel 1965 nasce la Protesistica Maxillo-Facciale, intesa “…come l’arte e quella scienza che mirano alla ricostruzione estetica e funzionale, mediante l’utilizzo di materiali non vitali, di quelle regioni del mascellare superiore ed inferiore e del volto che risultino mancanti o deficitarie…”.
Da sempre quindi si è cercato di trovare sostituzioni delle parti mancanti ma con l’avvento degli impianti osteointegrati dentali, le Epitesi oggi sono piu maneggevoli e portabili.

epitesi auricolare
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Quando si ricorre ad un epitesi?

Quando la perdita di sostanza è molto estesa, quando non è possibile effettuare la ricostruzione chirurgica come esempio per sorveglianza clinica (possibilità di recidive), per scarsa qualità dei tessuti, per scarso stato del paziente, per volontà dello stesso.

Perché?

Di certo la ricostruzione è la piu fedele possibile all’originale.
Personalmente dopo aver effettuato tanta chirurgia ricostruttiva del padiglione auricolare con cartilagine costale, le ricostruzioni con Epitesi le consiglio in particolare per la minor invasività.
Ma in generale in virtù della semplicità dell’intervento, dell’elevata percentuale di successo e di accettazione da parte del paziente, posso affermare che le protesi osteointegrate rappresentano decisamente un’ottima metodica ricostruttiva in tutti quei casi in cui la chirurgia tradizionale non può essere applicata.